venerdì 7 febbraio 2014

BASTA QUESTA PAZZIA UMANA PER STUPIDI GIOCHI

SOCHI COME KIEV: STRAGE DI CANI RANDAGI
IN OCCASIONE DELLE OLIMPIADI INVERNALI IN RUSSIA
6/2/14
Domani inizieranno le Olimpiadi invernali a Sochi, nella Russia meridionale, e la città si è trasformata nell’inferno dei cani randagi, esattamente come Kiev nel 2012 in occasione degli Europei di calcio.
Le autorità russe, sollecitate dalle associazioni animaliste negli scorsi mesi per una risoluzione del randagismo attraverso una campagna di sterilizzazione, hanno sempre ignorato il problema fino ai giorni scorsi, quando hanno dato mandato ad una ditta specializzata nel liberare le strade, con metodi non specificati, da quelli che sono stati definiti “spazzatura biologica”. Il copione si ripete per l’ennesima volta e migliaia di esseri viventi pagano con la loro vita l’egoismo e il menefreghismo umano.Molte le raccolte firme e gli appelli indirizzate alle autorità russe e alla Commissione Europea dalle associazioni animaliste di tutto il mondo e da personalità politiche, come l’On. Cristiana Muscardini, vicepresidente dell’Intergruppo per la protezione degli animali del Parlamento europeo, che ha posto la questione all’attenzione del Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso.
Le associazioni locali per la protezione degli animali interpellate dall’OIPA sottolineano che il randagismo è al livello di guardia in decine di città del Paese, ecco perchè è importante che vengano adottate politiche di gestione efficaci sul lungo periodo.
Tra i progetti volti alla salvaguardia dei diritti animali e alla valorizzazione del loro ruolo nella società, l’OIPA ha scelto di sostenere Animal Therapy Project P.E.T. (Paws Expel Troubles) di Mosca, volto non solo a salvare cani e gatti senza casa, ma anche a promuovere l’interazione uomo-animale attraverso attività di pet therapy con persone disabili, anziani e bambini.

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