sabato 18 aprile 2015

La profezia Hopi: gli umani consapevoli e risvegliati costruiranno il nuovo mondo

IL VECCHIO MONDO dominato dall’avidita’,dall’assenza di amore,di perdono,di comprensione,dall’inquinamento,dominato dall’ego piu’ sfrenato e condizionato da un sistema sociale creato appositamente per ottenere questo obiettivo STA MORENDO DAL DI DENTRO……..per lasciare spazio al nuovo mondo…dove ogni essere umano risvegliato che inizia a diventare consapevole fara’ si che il rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi diventi la base per la sua realizzazione,perche’ diventera’ cosciente che tutto e’ connesso energeticamente e se fa male ad un altro essere vivente e’ come se facesse male a se stesso.
FDM 
PROFEZIA HOPI VIDEO
“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra” (Profezia degli Indiani Hopi).
Ho studiato personalmente questi temi in maniera estremamente approfondita, e sono preoccupato da quello che vedo. Io credo che buona parte di questi fenomeni legati alla morte di cetacei, di questi spiaggiamenti di balene, di questi spiaggiamenti di focene, di questi, potremmo dire, improvvisi e diffusi fenomeni di cetacei che perdono il senso dell’orientamento, di questi episodi legati alla morte di cetacei. Abbiamo la grande questione delle api, che nel tempo si è dimostrata in parte fasulla, in ogni caso, noi tutti sappiamo che esistono dei problemi nel caso delle rane, insomma, tutti sappiamo che esiste effettivamente un problema. Ma tutto questo è molto semplice da comprendere quando ci si rende conto che esiste un griglia terrestre, e che quella griglia terrestre sia assolutamente un’estensione della coscienza umana.
Michael Tsarion
Alcune persone ritengono che questa sia un’affermazione azzardata, e allora spiegatemi un pò come funziona internet. Non ci sono forse dei cavi, o sbaglio? Non esiste forse uno spazio digitale nel mondo? Con tutto quel materiale che giunge fino vostri bei computer? Beh, in effetti stiamo parlando della stessa cosa. C’è quella che potremmo definire una frequenza più elevata di quella potremmo definire digitale, oggi. Si tratta di questa energia psicotronica, che proviene dalla mente inconscia che è in connessione con la Madre Terra, Gaia, tutto questo è abbondantemente risaputo oggi. Bruce Lipton ha parlato a fondo della maniera in cui la mente inconscia operi.
M.Tsarion.
PROFEZIA HOPI TESTO
”Il tempo evolve e arriva in un posto dove si rinnova. C’è prima un tempo per la purificazione, poi il tempo per il rinnovo. Siamo molto vicini a questo tempo. Ci dissero che avremmo visto l’America venire e andare,nel senso che l’America sta morendo dall’interno, perché si sono dimenticati le istruzioni su come vivere su questo pianeta. Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi.”
LA VITA E’ UN CERCHIO…TUTTO RITORNA 
Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi.
Gli Hopi credono, io credo,che se non si è spiritualmente collegati alla Terra, e non si capisce questa cosa,la realtà spirituale di come vivere sulla Terra, è probabile che non ce la si farà.
Quando arrivò Colombo iniziò quella che noi chiamiamo la prima guerra mondiale.
Perché con lui arrivarono tutti dall’Europa.
Alla fine della seconda guerra mondiale eravamo in America 800 mila.
Da 60 milioni a 800 mila.
Siamo stati quindi quasi sterminati qua in America.
Tutto è spirituale. Tutto ha uno spirito.
Tutto ci è stato portato dal Creatore, dal Grande Spirito.
Alcuni lo chiamano Dio, altri Buddha, altri Allah, altri con altri nomi.
Noi lo chiamiamo Konkachila.
Noi siamo sulla Terra solo per alcuni inverni, poi andiamo al mondo degli spiriti.
Il mondo degli spiriti è molto più reale di quanti molti credono.
Il mondo degli spiriti è tutto.
Oltre il 95% del nostro corpo è acqua.
Per rimanere sani bisogna bere dell’acqua buona.
Quando gli europei arrivarono con Colombo, potevamo bere da qualunque fiume.
Se gli europei avessero vissuto nel mo(n)do indiano potremmo ancora bere tutta l’acqua.
L’acqua è sacra, l’aria è sacra.
Il nostro DNA è fatto dello stesso DNA degli alberi.
L’albero respira quello che noi respiriamo, noi abbiamo bisogno di quello che l’albero espira.
Abbiamo quindi un destino comune con gli alberi.
Siamo tutti dalla Terra.
Quando la terra, l’acqua e l’atmosfera saranno compromesse,
sarà la Terra a creare la propria reazione.
La Madre sta reagendo.
Le profezie Hopi dicono che le tempeste e le alluvioni saranno sempre più grandi.
Per me non è una cattiva notizia il fatto che ci saranno grandi cambiamenti.
Non è negativo, è l’evoluzione.
Quando si guarda all’evoluzione nel tempo, nulla rimane uguale.
(…riferendosi alle scimmie)
Noi diciamo sempre, può darsi sia il vostro antenato, ma non è certo il nostro.
E’ un parente, ma non un antenato.
Bisogna imparare a piantare qualcosa.
Questa è la prima connessione.
Bisogna trattare tutte le cose come spirito.
Realizzare che siamo tutti una famiglia.
E’ come la vita, non c’è una fine della vita.
Il Cerchio della Vita è Sacro, tutto ritorna” 
Bisogna trattare tutte le cose come se fossero vive…come uno spirito.
Apocalypto: Riflessioni su Uomo, Tristezza e Avidità

Profezia Hopi – Sorgere al Quinto Mondo
“Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della… Terra”

“Gli antenati narravano che esseri dalla pelle chiara sarebbero giunti dal mare orientale su grandi canoe mosse da immense ali bianche, simili a giganteschi uccelli. Le persone scese da queste grandi imbarcazioni sarebbero state anch’esse simili a uccelli, ma avrebbero avuto i piedi di due diverse forme: uno di colomba, l’altro di aquila. Il piede di colomba rappresenterebbe una nuova splendida religione di amore e gentilezza, mentre quello di aquila rappresenterebbe l’avidità per le ricchezze materiali, l’arroganza tecnologica e la perizia guerriera.
Quando il Tempo del Bisonte Bianco starà per avvicinarsi,i figli dagli Occhi Bianchi si lascerà crescere i capelli e parlerà d’amore come possibilità di guarigione per i Figli della Terra. 
Questi Figli saranno alla ricerca di nuovi modi per comprendere se stessi e gli altri. 
Essi indosseranno piume e pietre e si dipingeranno il volto. 
Essi cercheranno gli Anziani della Razza Rossa e attingeranno alla fonte della loro saggezza. 
Questi Figli dagli Occhi Bianchi saranno il segno che gli Antenati stanno facendo ritorno,all’interno di corpi bianchi con l’anima Rossa. 
Essi cammineranno su Madre Terra in perfetta armonia e riformeranno l
e idee dei capi bianchi. Questi figli verranno messi alla prova,proprio come nei tempi antichi in cui abitavano corpi Rossi. 
I Guerrieri dell’Arcobaleno saranno svegliati con i sogni attraverso 
le visioni essi impareranno a Camminare in Equilibrio la Via di Mezzo. 
I mutamenti di Madre Terra spaventeranno i Guerrieri dell’Arcobaleno ,molti ricorderanno lo scopo del loro Cammino Terreste e impareranno a sviluppare le proprie facoltà per assistere l’intera umanità. 
La Verità abbatterà i muri della separazione e la bontà avrà la meglio. 
Ognuno dovrà fidarsi delle proprie visioni personali e seguire il proprio cuore per poter prestare il proprio servizio al piano universale . 
Ogni individuo sarà in grado di usare i propri talenti con gioia,prendendo parte in modo equanime all’abbondanza creata da tutte le persone che lavorano assieme. 
Gli insegnamenti della profezia dell’Arcobaleno Rotante verranno rivelate ,quando più persone avranno risvegliato il loro pontenziale che hanno in sè. 
L’Arcobaleno Rotante della Pace annienta le menzogne che hanno fatto si 
che i Figli della Terra non si fidassero gli uni degli altri 
e sostiuisce l’illusione della separazione con la verità e l’unità. 
Quando la Donna Arcobaleno porta la fresca pioggia rigenerante a Madre Terra 
i Guerrieri dell’Arcobaleno gioiscono ; 
questi guerrieri sono Sorelle e Fratelli che uniscono il Quinto Mondo e operano per la Pace.
LA VOCE DEGLI INDIANI D’AMERICA e il dio dell’uomo bianco 
LA VOCE DEGLI INDIANI D’AMERICA E IL DIO DELL’UOMO BIANCO.TESTO
L’uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere. E la coda diventa sempre più corta. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. Noi non viviamo bene nelle vostre città, che sembrano un’infinità di nere verruche sulla faccia della terra. La vista delle città dell’uomo bianco fa male agli occhi dell’uomo rosso come la luce del sole che colpisce gli occhi di chi emerge da una grotta buia. Nelle città dell’uomo bianco ci si sforza sempre di superare in velocità una valanga. Il rumore sembra perforare le orecchie. Ma che senso ha di vivere se non si riesce a sentire il verso solitario del tordo o il gracidare delle rane di notte intorno ad uno stagno? Ma io sono un uomo rosso e non capisco. Io preferisco il vento che dardeggia sulla superficie di uno stagno e il profumo del vento stesso, purificato da uno scroscio di pioggia a mezzogiorno. L’aria è preziosa per l’uomo rosso, perchè tutte le cose condividono lo stesso respiro; gli animali, gli alberi, e l’uomo, partecipano tutto dello stesso respiro. L’uomo bianco non si preoccupa dell’aria fetida che respira. Come un uomo che ormai soffre da molti giorni, è insensibile al tanfo. Tutte le cose sono collegate. Tutto ciò che accade alla terra accade ai figli e alle figlie della terra. L’uomo non ha intrecciato il tessuto della vita; ne è solamente un filo. Tutto ciò che egli fa al tessuto, lo fa a se stesso. IL DIO DELL’UOMO BIANCO GLI DIEDE IL POTERE SUGLI ANIMALI, SUI BOSCHI E SULL’UOMO ROSSO, per qualche scopo preciso, ma questo destino è un mistero per l’uomo rosso. Noi forse potremmo arrivare a capire se sapessimo che cosa sogna l’uomo bianco, quali sono le speranze di cui parla ai propri figli nelle lunghe notti d’inverno, quali sono le visioni che marcano a fuoco i suoi occhi e che questi desidereranno all’indomani. I sogni dell’uomo bianco sono ignoti, noi ce ne andremo sulla nostra strada. CAPO SEATTLE DEGLI SUQUAMISH 1853.
I nostri figli devono andare a scuola per essere civilizzati. Lì vengono a conoscenza delle chiese. Sembra che esse siano state costruite con l’intenzione di addossarsi colpe l’uno con l’altro. Quando la gente trova da ridire sulle chiese anche Dio viene coinvolto nelle loro contese.
La chiesa di mio nonno non era costruita da uomini: quindi lui non avrebbe mai potuto insegnarmi a litigare con Dio. La nostra chiesa era la natura.
Abbiamo perso così tanto. Sebbene le circostanze fossero contro di noi, la colpa è anche nostra. Non abbiamo saputo affrontare lo shock che l’uomo bianco ci inflisse.
Sono nato in una cultura che viveva in case aperte a tutti. Tutti i figli di mio nonno e le loro famiglie vivevano in un’abitazione di 26 metri e mezzo di lunghezza, vicino alla spiaggia, lungo una insenatura.
Le loro camere da letto erano separate da una tenda composta di canne, ma un unico fuoco comune nel mezzo serviva ai bisogni culinari di tutti.
In case come queste la gente imparava a vivere e a rispettare i diritti di ognuno.
I bambini dividevano i pensieri del mondo degli adulti e si trovavano circondati da zie e zii e cugini che li amavano e non li minacciavano.
Oltre a questa reciproca accettazione, c’era un profondo rispetto per ogni cosa presente in natura che li circondasse. Per mio padre la terra era la sua seconda madre. Era un dono del Grande Spirito e l’unico modo di ringraziarlo era quello di rispettare i suoi doni.
L’uomo bianco invece ama solo le cose che possiede: non ha mai imparato ad amare le cose che sono al di fuori e al di sopra di lui.
In realtà o l’uomo ama tutto il creato o non amerà niente di esso.
La mia cultura dava valore all’amicizia e alla compagnia, e non guardava alla privacy come a una cosa cui tenersi aggrappati, poiché la privacy costruisce muri su muri e promuove la sfiducia.
La mia cultura viveva in grandi comunità familiari, e fin dall’infanzia le persone imparavano a vivere con gli altri.
La mia gente non dava valore all’accaparramento di beni privati: tale azione era disonorevole per la nostra gente.
L’indiano guardava a tutte le cose presenti in natura come se appartenessero a lui e supponeva di dividerle con gli altri e di prendere solo quelle di cui aveva bisogno. Ognuno ama dare nello stesso modo in cui riceve. Nessuno desidera continuamente ricevere.
Tra poco sarà troppo tardi per conoscere la mia cultura, poiché l’integrazione ci sovrasta e presto non avremo valori se non i vostri. Già molti fra i nostri giovani hanno dimenticato le antiche usanze, anche perché sono stati presi in giro con disprezzo e ironia e indotti a vergognarsi dei loro modi indiani.
Testo di Capo Dan George.

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