domenica 20 ottobre 2013

TRA UN PO LO FARANNO PURE SANTO

Priebke simbolo di libertà: ennesima provocazione pro-Nazi

L'avvocato dell'ex Capitano delle SS insulta ebrei e istituzioni: piccata la risposta di Pacifici: "Stabiliamo noi le regole". Intanto i figli di Priebke chiedono silenzio.

Desk3
domenica 20 ottobre 2013 16:16

"La Comunità ebraica voleva fargli fare la fine di Bin Laden, con le ceneri disperse in mare, per non creare un luogo di pellegrinaggio, hanno detto. Invece chi vorrà potrà rendere omaggio a una figura diventata simbolo di dignità, liberta' e sopportazione umana". Parole firmate da Paolo Giachini, avvocato del defunto ex Capitano delle SS Erich Priebke, tenendo nascosto il luogo della sepoltura, lasciando intendere che questo sarà ben presto svelato: "Non dirò quando la salma lascerà Pratica di Mare né dove andrà(ieri ha detto o in Italia o in Germania, ndr)perché sono vincolato dal segreto professionale. La famiglia e la prefettura mi hanno chiesto il massimo riserbo". Il legale, poi, continua, sparando a zero contro la comunità ebraica e le istituzioni: "Non ci siamo fatti mettere i piedi in testa né dalle autorità né dalla comunità ebraica. La famiglia di Priebke ha avuto quel che le spettava, il rispetto della salma che anche nei Paesi incivili e' garantito, e il diritto alla pratica religiosa. Abbiamo ottenuto quel che volevamo, dopo una settimana di tentativi di prevaricazione".

Pacifici: "La Tomba non diventerà un luogo di pellegrinaggio" 

In risposta a Giachini arriva perentoria da Auschwitz la ferma risposta del presidente della Comunità Ebraica romana, Riccardo Pacifici, nel campo di concentramento polacco per un 'Viaggio della Memoria': "Non ci siamo mai opposti alla sepoltura di Erich Priebke, purché non avvenisse sul suolo italiano e non diventasse un luogo di pellegrinaggio. E non permetteremo che lo diventi. Le regole del gioco le stabiliamo noi che abbiamo fondato la democrazia in questo Paese". Pacifici, poi, continua, ribattendo punto dopo punto: "Tutto ciò che dice si commenta da solo e presto capiremo perché ha bisogno di farsi pubblicità. Dovrebbe ricordarsi che questa (la sepoltura di Priebke, ndr) è una battaglia che è stata condotta dall'Italia intera, dalle autorità civili e religiose, dai sindaci di Roma e di Albano. Oltretutto si contraddice rispetto alle sue dichiarazioni precedenti, inerenti alla conservazione del segreto a proposito del luogo della tomba", in riferimento a quanto dichiarato dal legale dell'ex Capitano SS in merito al luogo della sepoltura. "Il paragone con le ceneri di Bin Laden non esiste - conclude il presidente della Comunità Ebraica -. Le ceneri le abbiamo viste oggi qui ad Auschwitz e sono quelle di milioni di ebrei, tra cui un milione e mezzo di bambini, mandati a morire dall'ideologia del signor Priebke. Noi non staremo al suo gioco, lo sappia". Secondo Giachini, la Comunità Ebraica avrebbe voluto far cremare Priebke e disperdere le sue ceneri in mare come sostengono di aver fatto gli Stati Uniti con Osama Bin Laden.

I figli dell'ex Ss: "Su nostro padre cada il silenzio" - Intanto, in una lettera al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, i figli di Erich Priebke, Jorge e Ingo, chiedono il massimo riserbo sulla vicenda della sepoltura: "Siamo rimasti colpiti da quanto successo dopo la morte di nostro padre, c'è stato un accanimento anche da parte della gente contro di lui: ora cali il silenzio. Sono terminati i riti funebri in presenza della salma."

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