martedì 5 novembre 2013

CRIMINALI

il Senatore Antonio Razzi: “Guadagno all’incirca 12mila euro al mese, ma nemmeno li guardo… non mi rimane niente ma sopravvivo anch’io”, continua…. “dei 12mila euro al mese quello che mi rimane sono poco più di 9mila euro, ma ci sono tante spese di rappresentanza, qui a Roma la vita è cara, gli alberghi non costano meno di 200 euro. E così non mi rimane più niente”.

Illustre Senatore Antonio Razzi, mi permetto di replicare alle affermazioni poc’anzi rilasciate ai microfoni di Radio2.

Caro Senatore, ma lei sa con quanto sopravvive comune cittadino?

Gentile Senatore, per farLe capire la differenza e lo stile di vita di un cittadino comune, utilizzerò alcuni esempi concreti… esempi che mettono in risalto il significato delle parole vivere o sopravvivere.

Vede Senatore, il sottoscritto deve lavorare 8 ore al giorno per 22 lunghissimi giorni, riuscendo a portare a casa poco più di 1.000 euro al mese, 33 euro al giorno.

Mentre lei lavora 4 ore al giorno per 22 lunghissimi giorni, riuscendo a portare a casa 12.000 euro al mese, 400 euro al giorno.

Vede Senatore, il sottoscritto non ha più la possibilità di permettersi un automobile, perché con i pochi soldi che mi rimangono, non riesco a pagare l’assicurazione, il bollo ed il carburante, quindi raggiungo il posto di lavoro come posso.

Mentre lei ha in dotazione un “auto blu” con autista personale, il quale sposta il suo comodissimo e costosissimo culo da una città all’altra.

Vede Senatore, il sottoscritto per richiedere una visita cardiologica presso una struttura convenzionata, devo attendere all’incirca 8 mesi per poter essere visitato… “faccio in tempo a morire”.

Mentre lei si ritrova l’assistenza “GRATUITA ed IMMEDIATA” presso qualsiasi struttura, per di più può estendere tale priorità a moglie, figli e parenti.

Vede Senatore, il sottoscritto per maturare la pensione di 1.200 euro al mese, “se mai la prenderò”, dovrò lavorare all’incirca 42 anni.

Mentre lei dopo 30 lunghissimi mesi di lavoro, percepisce una “mini pensione” che si aggira intorno ai 5.748 euro al mese.

Vede Senatore, il sottoscritto non ha nemmeno i soldi per arrivare alla 3 settimana del mese, dovendo saltare il pranzo o la cena per non trovarsi con il frigorifero vuoto.

Mentre lei usufruisce dei seguenti privilegi o benefits: telefonia mobile (cellulari), lavaggio biancheria, trasporti aerei, pedaggi autostradali, assicurazioni sulla vita ed infortunio, bollo auto, assicurazione della propria autovettura, ristorazione, accertamenti diagnostici, trasporti ferroviari, spese postali, tessera del cinema, palestre e piscine.

In conclusione di quanto scritto, le ricordo che a Roma oltre ad esserci lussuosissimi e costosissimi Hotel… ci sono anche dei modestissimi bed & breakfast da 35 euro a notte; i loro frigobar non saranno muniti di “Caviale e Dom Pérignon“, ma al loro interno una un pacco di Arachidi ed una Birra Peroni non mancano mai.

Andrea Mavilla.

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