mercoledì 18 marzo 2015

Vigili Urbani pretendevano la mazzetta: “Se tu non ci paghi il caffè, noi ti multiamo. Qui tutti...


Cari amici,
si chiama Augusto Proietti, 44 anni, professione ambulante.
Augusto e la moglie Giovanna, ogni mattina si svegliano alle 5:00 per poi rientrare a casa alle 20:00 di sera, tutto questo per garantire una futuro migliore ai loro 3 figli.
La storia di Augusto è la storia di molti commercianti italiani che, pur di non subire vessazioni da parte delle autorità competenti, preferiscono scendere a compromessi pagando tangenti e/o mazzette per non subire controlli.
Ma Augusto non teme alcun controllo. Anzi, la sua attività è in possesso di tutte le licenze per poter esporre e vendere la propria merce.
Il calvario di Augusto ebbe inizio nel 2011, quando alcuni Vigili della Polizia Municipale di Roma, dopo un “normale” controllo, pretesero dall’uomo una mazzetta di “1.000 euro” per chiudere un occhio. Augusto rifiutò tale richiesta e minacciò i Vigili di denuncia.
A questo punto, uno degli Vigili decise di ammanettare e denunciare l’ambulante con una “FALSA” accusa. Stando al verbale di quest’ultimo, Augusto lo avrebbe aggredito senza alcun motivo, incorrendo così nel reato di aggressione, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
Subito dopo il suo arresto, Augusto decise di inoltrare alla Procura di Roma una denuncia contro i Vigili “infedeli”, descrivendo nei particolari quanto accadutogli. Dopo la sua denuncia il PM Erminio Amelio decise di aprire un’inchiesta, nei confronti di dieci vigili Urbani, per concussione e abuso di ufficio.
Ma non è l’unico caso, a partire della scorsa estate gli episodi di corruzione portati alla luce dalla Procura di Roma sono decine. Dai vigili urbani che chiedono mazzette per i lavori nei municipi, a quelli che invece impongono tangenti per rilasciare l’autorizzazione alla ristrutturazione di negozi e di immobili situati nel centro storico. Fino al caso dell’ex comandante dei vigili Angelo Giuliani, indagato con l’accusa di aver intascato una tangente di 30mila euro.
Vedete, amici, la corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
Vigili Urbani pretendevano la mazzetta: “Se tu non ci paghi il caffè, noi ti multiamo. Qui tutti pagano”. AuthorAndrea Mavilla Published on18 marzo 2015Categories...
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