venerdì 19 luglio 2013

tumori

Tumori triplicati nel triangolo della morte

I terribili dati riferiti dal presidio 41 dell'Asl

Tumori triplicati nel triangolo della morte
Più che triplicati i dati delle neoplasie nel Distretto 41, composto dai comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Casandrino e Sant’Antimo, città che rientrano nel centro del cosiddetto triangolo della morte, che già nel 2004 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarava come quella a più alta incidenza di morbilità e mortalità d’Europa. Da 136 neoplasie riscontrate nel 2008 a 420 diagnosticate nel 2012. Questo il dato freddo che nasconde migliaia di storie familiari che a Caivano, nella parrocchia di don Maurizio Patriciello hanno trovato casa. Don Maurizio c’è riuscito proprio così, chiedendo dall’altare ed attraverso facebook a tutti di portare la cartella clinica del proprio congiunto scomparso. Cartella clinica e foto. Lanciando una campagna di memoria per gli scomparsi che è diventata sensibilizzazione e che è uscita fuori dai confini del Parco Verde, costringendo l’attuale Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando a prenderne atto. A provocarli? L’inquinamento devastante e sfacciato del territorio, le centinaia di roghi che quotidianamente continuano ad avvenire, nel silenzio di tutti, le migliaia di quintali di rifiuti tossici sotterrati e scoperti. Perché dietro ad una diagnosi di neoplasia si nasconde la fatica, la sofferenza, il dolore di un’intera famiglia che, impotente, è costretta ad aspettare la fine. Che arriva, dopo una serie infinita di sofferenze, dopo cicli interi e ripetuti di chemioterapie. Cancro della mammella, cancro del colon retto, ma anche tumori agli organi linfatici e linfopoietici. Questi sono quelli che attaccano per lo più i giovanissimi ed i bambini. Per gli altri linfomi non c’è differenza di età e di sesso. Una piaga, certificata dai dati raccolti dal distretto sanitario 41, attraverso il crescente aumento delle richieste di visite diagnostiche e specialistiche nel presidio ospedaliero San Giovanni di Dio. Dati che i medici di base, per anni, hanno raccolto e mai pubblicato, probabilmente, rassegnati a veder morire i propri pazienti. Una spiegazione medici e scienziati forse non avevano nemmeno provato a darsela. Solo negli ultimi due anni, forse, c’è stata un certo risveglio civico, dopo il ritrovamento di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici, nascosti nei terreni incolti, nelle zone sotto i piloni dell’asse mediano, lungo le superstrade, a due passi dal centro abitato. Quando il Ministero della Salute effettuerà i suoi screening, probabilmente, la percentuale di mortalità sarà ancora aumentata. Intanto la Regione Campania ha annunciato ricorso contro la bocciatura del registro dei tumori, avvenuta ad opera della Consulta. Ad annunciato il presidente della commissione sanità Michele Schiano di Visconti: "faremo ricorso contro la bocciatura; i fondi regionali sono stati stanziati. Nella nostra regione non può mancare questo strumento di controllo epidemiologico".

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