giovedì 18 luglio 2013

signoraggio sui semi

Ecco provata la mia tesi del perché questo massacro generale di piante nel verde pubblico.
La Commissione europea sta per criminalizzare quasi tutte le sementi e le piante non registrate….
Le magagne di alcuni venditori di sementi antiche, che sono messe in ginocchio dalle lobby delle sementi, assumono tutto il significato alla luce delle elucubrazioni dei tecnocrati non eletti a Bruxelles. Il peggio ci era stato promesso dalle proposte di brevettare la materia viva di Monsanto and Co… e il peggio sta per essere accettato a nostra insaputa…Vogliono fare dei popoli, per quanto degenerati, le loro chimere transgeniche… Resistenza!!! Piantiamo!!! Non lasciamoci “piantare”…
Diano Marina, ciliegio segato
Una nuova legge proposta dalla  Commissione europea, renderebbe illegale “coltivare, riprodurre e commercializzare” qualsiasi seme di verdura che non sia stato “testato, approvato o accettato” dal nuovo ente burocratico europeo dal nome “Agenzia per l’UE sulla diversità delle piante”.
La chiamano anche Legge sui materiali riproduttivi delle piante e lo scopo è quello di rendere virtualmente responsabile il governo di tutte le piante e di tutti i semi. I giardinieri amatoriali che coltivano le loro piante con semi non registrati sarebbero considerati dei criminali in virtù di questa legge.
Il testo di bozza della legge, già emendato varie volte per via dell’enorme reazione negativa da parte dei giardinieri, è visibile qua (non l’ho trovato in francese, e mi sono venuti i nervi per un po’ quando ho visto che non figura neanche sul sito della Gazzetta Ufficiale della Commissione europea, non essendo ancora stata votata forse esiste solo in inglese, la lingua mondiale)
«Questa legge arresterà immediatamente lo sviluppo professionale delle varietà di legumi da parte dei giardinieri amatoriali, dei produttori biologici e dei piccoli produttori», ha detto Ben Gabel, che coltiva legumi ed è il direttore del catalogo delle sementi naturali. “I giardinieri amatoriali hanno bisogni realmente diversi, ad esempio fanno giardinaggio manuale, non hanno macchinari e non possono o non vogliono utilizzare polveri chimiche.
Non è possibile registrare le varietà che convengono agli usi domestici, poiché non rispettano i severi criteri dell’Agenzia per la diversità delle piante, che si occupa unicamente di approvare quel genere di sementi impiegate dagli agricoltori industriali.”
Virtualmente tutte le piante, tutti i legumi, i semi e i giardinieri saranno alla fine registrati dal governo.
Tutti i governi naturalmente si sono innamorati dell’idea di registrare chiunque e qualsiasi cosa, ai sensi del comma IV della legge proposta dall’UE :
Comma IV : registrazione delle varietà nei registri nazionali e dell’Unione
Al fine di renderle disponibili sul mercato attraverso l’Unione, le varietà saranno incluse in un registro nazionale o dell’Unione tramite una procedura di applicazione diretta dal CVPO (Community Plant Variety Office = Ufficio della Comunità per la diversità delle piante).
I giardinieri devono anche pagare un canone alla burocrazia dell’UE per registrare i loro semi. Stando al testo di legge proposta:
Le autorità competenti e il CVPO preleveranno un canone per l’elaborazione delle domande, l’esame formale e tecnico comprendente audit, la denominazione delle varietà e il mantenimento delle varietà per ogni anno durante tutta la durata della registrazione.
Sebbene la legge possa limitarsi inizialmente ai giardinieri professionisti, costituisce un precedente per proseguire prima o poi con i giardinieri amatoriali ed esigere che rispettino questi stessi stupidi regolamenti.
La burocrazia governativa diventa folle
“E’ un esempio della deriva burocratica” afferma Ben Gabel. “Questa nuova legge non fa altro che creare una miriadi di funzionari civili in UE pagati per spostare montagne di carta per tutta la giornata, sopprimendo il rifornimento di semi ai giardinieri amatoriali e interferendo con i diritti degli agricoltori di coltivare quello che vogliono. Ed è altrettanto molto fastidioso che si siano arrogati il potere di normare e di rilasciare autorizzazioni, nel futuro, per tutte le varietà di piante, non solo per le varietà agricole ma anche per qualsiasi tipo di erba, di torba, di fiori, per tutte quante, senza doverlo riferire al Consiglio per votazione”
Il gergo impiegato da una burocrazia malata che costringerà i coltivatori e i giardinieri a piegarsi a questa legge UE è un linguaggio orwelliano che non significa che una sola cosa: tutti i giardinieri dovrebbero preparasi a sottomettersi alla follia governativa relativa ai semi, ai legumi e ai giardini privati.
(…)

Come volevasi dimostrare, questa idea è la “soluzione finale” di Monsanto, DuPont e altre multinazionali sementiere che da tempo hanno ammesso che
il loro scopo è quello di controllare integralmente tutte le sementi e le colture del pianeta. Criminalizzando la coltivazione privata di verdura, trasformando in tal modo i giardinieri in criminali, i burocrati dell’UE possono finalmente cedere il controllo totale del rifornimento alimentare alle potenti multinazionali come la Monsanto.
La maggior parte delle sementi di varietà antiche diventeranno fuori legge
Quasi tutte le varietà antiche di semi di legumi saranno criminalizzati ai sensi di questa legge dell’UE. Ciò significa che il fatto di salvaguardare semi i di una generazione per riseminarli l’anno successivo (,,,) diventerà un atto criminale.
Inoltre, come spiega Gabel, questa legge “,,, ucciderà efficacemente l’impiego di sementi nei giardini privati dell’UE”.
E’ l’auspicio supremo di tutti i governi, naturalmente: criminalizzare qualsiasi azione volta all’autonomia e rendere la popolazione del tutto dipendente dai monopoli delle multinazionali per la sua sopravvivenza. E’ vero sia negli USA che nell’UE. Ed è quello che fanno i governi: prendono il controllo, settore per settore, anno dopo anno, fino a quando vivremo come schiavi nel regime dittatoriale mondiale.
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13 Commenti a “Il signoraggio sui semi, sempre più una realtà”

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