Crisi: Cisl "allarme per l'autunno" Grillo "ora torniamo alla lira"

(AGI) - Roma, 23 lug. - La Cisl lancia l'"allarme autunno" per la crisi e Beppe Grillo torna a tuonare contro di governi che hanno "venduto l'anima alla Merkel". "La crisi economica non da' segni rilevanti di ripresa e le conseguenze sociali diventano sempre piu' gravi soprattutto per i lavoratori, i giovani, le donne, i pensionati, le persone piu' deboli e povere, le famiglie, nel Sud piu' che nelle altre parti dell'Italia. In autunno la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente": e' quanto si legge nel documento del Comitato Esecutivo della Cisl, che si e' riunito ieri.
Il Comitato Esecutivo esprime apprezzamento per l'iniziativa intrapresa dal Governo in sede europea sull'occupazione giovanile, "acquisendo risorse per 1,5 mld e sulla chiusura della procedura per deficit eccessivo che permette rilevanti margini di spesa per investimenti gia' nel 2013 e nel 2014, nel rispetto dei vincoli dell'Ue". L'Ue deve fare molto di piu' per gli investimenti e l'occupazione, sostiene la Cisl, "ma il Governo deve con piu' determinazione mettere in atto politiche per la crescita, per attivare investimenti e consumi, individuando le risorse necessarie".
"Le aperture del Presidente Letta sul fisco devono tradursi ora nell'avvio di un confronto concreto: questo per la Cisl e' il passaggio decisivo" si legge nel documento. "Fino alla riforma fiscale, che deve ristabilire l'equilibrio tra prelievo nazionale e quello locale, stravolto dal federalismo incompiuto, il Governo deve bloccare ogni ulteriore aggravio delle addizionali, ad iniziare da quelli previsti nei recenti decreti. Alla riforma fiscale vanno ricondotti gli stessi interventi correttivi su Imu, Tares, Iva. L'Imu va cancellata sulla prima casa di abitazione non di lusso, cosi' come va cancellata l'IVA al 22%, senza gravare con oneri ulteriori su salari e pensioni".
GRILLO, ABBIAMO VENDUTO L'ANIMA ALLA MERKEL
"La politica italiana prona al volere della Germania ha permesso che la tutela del nostro debito privato e pubblico detenuto dall'estero, in buona parte generato dal meccanismo perverso dell'Euro e dello SME, diventasse la priorita'. La politica italiana ha venduto l'anima al diavolo teutonico in cambio della propria sopravvivenza a spese della collettivita' su cui ha riversato austerita' e deflazione". Parola di Beppe Grillo che affronta dal suo blog un'approfondita disamina costi-benefici (piu' i primi dei secondi, secondo il guru M5S) dell'operazione euro.
"Se non sara' l'Italia a reagire - pronostica - lo fara' per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sara' un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito".
"Se non sara' l'Italia a reagire - pronostica - lo fara' per lei il mercato con il suo linguaggio universale, ci sara' un prossimo rialzo degli interessi richiesti fino a rendere insostenibile il nostro debito".
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