martedì 23 luglio 2013

FINOCCHIARO

Finocchiaro: doveroso finanziare i partiti

La senatrice Pd: c'è chi fa finta di non sapere che le lobby criminali hanno tale disponibilità di denaro da fare un sol boccone dei partiti.

Desk7
martedì 23 luglio 2013 12:01


"Dire 'partito' oggi è come pronunciare una bestemmia. 'Dirigente di partito' è accezione negativa. Nel dibattito sulle riforme costituzionali continua a mancare anche solo la citazione di un soggetto la cui importanza è invece definitiva per scegliere tra le diverse opzioni di riforma e, in particolare, tra quelle che riguardano la forma di governo. Eppure ai partiti politici la Costituzione dedica l'art. 49, annettendo ad essi importanza centrale nella definizione dell'identità democratica del nostro sistema". Lo afferma Anna Finocchiaro, senatrice del Pd e presidente della commissione Affari costituzionali, in un articolo uscito sull'Unità. "Le forme democratiche riservate agli iscritti - aggiunge la Finocchiaro - vengono guardate con sospetto, e non parlo del finanziamento pubblico, che per essere politically correct non può che essere abolito, facendo finta di non sapere che anche l'uno per mille è un costo pubblico, e che in questo Paese le lobbies non sono regolate, e i poteri criminali hanno una tale disponibilità di capitale da fare un sol boccone di un partito intero, e neanche tra i più piccoli".
Allo stesso modo, insiste la senatrice del Pd, "chi ripropone un disegno di legge di attuazione dell'art. 49, fondato sulla considerazione che i partiti devono garantire la pubblicità e il controllo dei propri bilanci, assicurare democrazia interna e controllo sugli iscritti, viene considerato un nemico della democrazia e un pericoloso eversore". Questo, conclude, "nel silenzio imbarazzato dei tanti parlamentari che quella proposta di legge avevano firmato in questa e nella precedente legislatura. E che di quella proposta si erano fatti orgogliosi propugnatori in campagna elettorale, trattandosi di uno degli otto punti programmatici del Pd".
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