lunedì 30 marzo 2015

Nella mani della DITTATURA BCE: “Manovra un disastro insostenibile all’ Italia”.

BCE
Ormai non si può più nascondere il danno immane provocato da questo ingresso nella moneta unica… Simo diventati schiavi di un Europa poco patriottica e molto egoista. Se l’euro ha le sue colpe,be… che dire di coloro che prendono le decisioni!? Si arrogano il potere di decidere per l’Intera Unione Europea ma poi…. Fino ad ora hanno solo creato scompiglio e malessere.
Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph sottolinea come l’entrata della Francia nella trappola della deflazione – secondo dati dell’ istituto di statistica francese INSEE l’inflazione core è scesa al -0.2% – intensifica le pressioni sulla Banca Centrale Europea perché prenda misure drastiche, prima che sia troppo tardi.
Quello che serve in Europa oggi è uno shock economico sul modello dell’Abenomics. Italia, Spagna, Grecia e Portogallo, insieme alla Francia devono smettere di fare finta di non avere un interesse in comune da tutelare. Questi paesi hanno i voti necessari per forzare un cambiamento. La Bce oggi non sta rispettando gli obblighi previsti dai trattati e non solo per il target del 2%, dato che nei trattati non si parla solo d’inflazione, ma anche di crescita e di occupazione. Il dato dello 0,8% di ottobre è un autentico disastro per l’andamento della traiettoria di lungo periodo del debito. Senza un cambio di strategia forte, l’Italia sarà al collasso nel 2014. Il paese ha un avanzo primario del 2.5% del PIL e ciononostante il suo debito continua ad aumentare. Il dramma dell’Italia non è morale, ma dipende dalla crisi deflattiva cui è costretta per la sua partecipazione alla zona euro.
“La BCE sta guidando un disastro deflazionistico. Devono agire in modo rapido e aggressivo, altrimenti i mercati inizieranno ad attaccare il debito italiano. Il Pil nominale in Italia sta calando più velocemente del costo del servizio del debito e questo li sta spingendo in una spirale debitoria”

Germanwings: “E’ UN COMPLOTTO, ECCO LE PROVE”

#‎Germanwings‬, emergono sempre più particolari inquietanti; ecco un breve docufilm, che elenca e ricostruisce le numerose ‘anomalie’ dell’abbattimento… sono davvero molte le stranezze, GUARDATELO E POI FATEVI UNA VS IDEA! Da vedere!
Non accennano a placarsi, sul web, le polemiche circa la natura della caduta dell’Airbus della compagnia low cost tedesca GermanWings, schiantatosi sulle montagne francesi a causa (almeno secondo la versione ufficiale) della vena suicida del copilota.
Dopo il j’accuse di Rosario Marcianò, presidente del comitato Tanker Enemy (vedi: http://caosvideo.it/v/germanwings-troppe-cose-non-tornano-intervista-a-marciano-esclusiva-5388) molti altri blogger, ricercatori, semplici cittadini si sono uniti al coro degli scettici.
Questo breve documentario evidenzia, utilizzando l’audio ufficiale registrato dalle scatole nere, e materiale fotografico,. i principali misfatti: ad iniziare proprio dalla scatola nera mostrata al pubblico, che si presenta non solo deformata (può dipendere certamente dallo schianto) ma addirittura evidentemente rugginosa, oltre che un modello obsoleto, fuori produzione da molti anni. Particolari che sfuggono al cittadino qualsiasi, ma non ai ricercatori indipendenti che analizzano anche i dettagli più insignificanti.
In molti pensano che le scatole nere possano essere state sostituite, con altre artefatte, in modo da sdoganare la versione ufficiale che colpevolizza il copilota. Dopotutto quanto asserito dai media, si basa proprio sulle registrazioni interne della scatola nera. L’audio estrapolato, confrontato con quello di altri disastri aerei, non convince. Il video illustra perché.
Molte persone considerano queste teorie “complottismo”, ma anche quando fu abbattuto il volo Itavia sui cieli di Ustica, la gente si rifiutava di pensare che ci fosse la longa manus degli eserciti occidentali, mentre poi questo è emerso ufficialmente. Non è possibile escludere niente, ma analizzare le vicende con serietà e senza alcun pregiudizio, sia in versione “complottista” che in versione “convenzionalista”. Analizziamo i FATTI e giudichiamo quelli, sperando che la verità emerga, qualsiasi essa sia!

domenica 29 marzo 2015

vaccino trivalente

Riconosciuta la correlazione tra autismo e vaccino trivalente


Il Tribunale di Rimini, Sezione Lavoro, con la Sentenza n. 148:2012 del 15.3.2012, ha riconosciuto in capo al minore Valentino Bocca il nesso di causalità tra la vaccinazione e l’autismo, ed i benefici di indennizzo di cui alla Legge n. 210/1992. Sono state accolte tutte le richieste difensive.
Di seguito riportiamo l’articolo riportato sul DailyMail il 15 Maggio e tradotto daCOMILVA, Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni, nel quale si parla della vittoria di questi genitori che hanno visto riconosciuto il legame tra l’autismo del loro bambino e la vaccinazione trivalente fattagli a 15 mesi, il vaccino MPR, quello che quasi tutte le mamme fanno ai bimbi contro rosolia, morbillo e parotite. E’ una sentenza importante perchè per la prima volta viene riconosciuta legalmente la correlazione tra vaccino e danni fisici, una correlazione che da anni viene studiata e sostenuta dal gastroenterologo britannico Dr. Andrew Wakefield che nel 1998 pubblicò una ricerca sulla rivista The Lancet che suggeriva un possibile un legame tra il vaccino MPR, la malattia intestinale cronica e l’autismo.
Grazie a questi genitori per aver condiviso la loro storia, una triste storia.

In una delle foto preferite di famiglia, scattata dal papà, sorride alla telecamera in braccio alla mamma. I suoi genitori conservano gelosamente questa preziosa fotografia. E’ un ricordo di come fosse il loro unico figlio prima che, in una mattina di primavera, lo accompagnassero presso la locale azienda sanitaria per somministrargli una vaccinazione infantile considerata di routine.
Dopo quell’iniezione Valentino non è più stato lo stesso. Ha sviluppato l’autismo e, con una sentenza che possiamo definire storica, un Giudice ha riconosciuto che la sua grave disabilità è stata provocata proprio dall’inoculazione del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR in inglese, in italiano MPR). Questa sentenza emessa da un Tribunale di una provincia Italiana mette in discussione le teorie dominanti nell’ambiente scientifico ufficiale secondo il quale non esiste alcuna correlazione fra il vaccino MMR e l’autismo, e potrebbe avere profonde implicazioni in Inghilterra e in tutto il mondo.
Ai genitori di Valentino, Antonella, 44 anni, e Maurizio, 43, sono state assegnate 140.000 sterline, che dovranno essere versate dal Ministero della Salute e gli stessi intendono in seguito avviare una causa civile per il danno biologico contro il Governo Italiano che potrebbe doverli risarcire di altre 800.000 sterline. “Naturalmente i soldi non restituiranno la salute al nostro bambino, perfettamente sano com’era a 15 mesi, prima che i medici gli somministrassero il vaccino” ha detto sua madre questa settimana, quando ci ha ospitato nel piccolo e grazioso appartamento a Riccione, nel nord Italia, dove attualmente vive la famiglia.
Oggi abbiamo un altro Valentino. Lo amiamo tantissimo, ma la nostra vita non potrà mai più essere la stessa. Ha nove anni, ma non parla, riesce solo un po’ a cantare. Non riesce a impugnare una matita. Ha un insegnante di sostegno a scuola che lo aiuta ed è difficile per lui stare insieme agli altri bambini. Cosa riserva il futuro per lui, o per noi, non lo sappiamo”.
La storia di Valentino Bocca è tragica. La sua famiglia ha accettato di rendere pubblica la propria identità per la prima volta da quando la sentenza è diventata di dominio pubblico. Hanno scelto di parlare in esclusiva con il Daily Mail perché credono che gli altri genitori di tutto il mondo debbano sapere cosa è successo al loro figlio.
L’autismo comprende un vasta gamma di disordini dello sviluppo che interessano la comunicazione, le abilità sociali e la capacità del bambino di condurre una vita normale.
Le famiglie con bambini gravemente autistici dicono che le loro vite sono distrutte. Prendersi cura dei pazienti con questo tipo di disturbo costa allo Stato Inglese miliardi di sterline l’anno.
Il numero dei casi di autismo è aumentato vertiginosamente negli ultimi quarant’anni e nelle ultime statistiche i ricercatori hanno stimato che un bambino inglese ogni 64 ha una patologia che rientra nello spettro autistico. Si sono fatte svariate ipotesi sulla causa di questo dramma capitato a così tante famiglie.
Negli anni ’80 solo 4 bambini ogni 10.000 manifestavano un qualche segno di autismo.
Alcuni genitori sospettano da tempo il vaccino MPR, un cocktail dei tre virus di morbillo, parotite e rosolia, anche se il Dipartimento di Salute e il Servizio Sanitario Nazionale sostengono assolutamente che siano solo un miglioramento dei criteri diagnostici e fattori ambientali i responsabili di questa straordinaria crescita del numero di casi di autismo.
Nel 1998, un articolo pubblicato sulla rivista medica The Lancet, scritto dal Dr. Andrew Wakefield, ha messo in collegamento il vaccino MPR e l’autismo. I suoi metodi di ricerca sono stati in seguito screditati, ma la conseguenza è stata che moltissimi genitori inglesi hanno rifiutato di far vaccinare i loro figli e i casi di morbillo sono aumentati. Ma il morbillo è comunque una malattia infettiva che molto raramente e solo in determinate condizioni di salute è mortale.
Negli ultimi anni i genitori hanno ripreso fiducia nei confronti dell’MPR ma questa sentenza di un Tribunale Italiano riapre la polemica. Questa settimana, Luca Ventaloro, avvocato della famiglia Bocca, specializzato nelle cause sui danno da vaccino, ha affermato che la sentenza di Rimini è stata la “prima ammissione pubblica” in Italia che il vaccino MPR può, in alcuni casi, causare l’autismo in un bambino sano.
Determinante è stata la perizia di Antonio Barboni, il medico legale nominato dal Giudice, la quale afferma che “in assenza di altre condizioni preesistenti” esiste una “ragionevole probabilità scientifica” che l’autismo di Valentino possa essere stato “scatenato dalla somministrazione del vaccino MPR somministrato in una struttura sanitaria”.
Le deduzioni del Dr. Barboni hanno confermato le perizie di altri due illustri medici che hanno visitato Valentino e approfondito la sua storia medica. 
Il Giudice Lucio Ardigò ha riconosciuto il risarcimento alla famiglia condividendo le tesi dei medici. Nella Sentenza stabilisce definitivamente che il disordine autistico associato con un ritardo cognitivo medio di cui soffre Valentino è collegato alla somministrazione del vaccino, come affermato dal Dr . Barboni.
L’Avvocato Ventaloro ha spiegato ieri: “Questo è molto importante per l’Inghilterra che usa, e ha usato, un vaccino MPR con gli stessi componenti di quello iniettato a Valentino. E’ sbagliato che Governo ed Autorità Sanitarie esercitino forti pressioni sui genitori affinché sottopongano i loro figli al vaccino MPR, ignorando che questo vaccino può causare autismo”-
Claudio Simion, presidente del COMILVA, ha aggiunto: “La sentenza di Rimini è di vitale importanza per i bambini di tutto il mondo. La diffusione dell’autismo è in aumento ed è terribile che le autorità chiudano ancora gli occhi sul collegamento tra vaccino MPR e questa sindrome”. Senza alcun dubbio queste affermazioni sono in perfetto accordo con il pensiero della famiglia di Valentino.
La famiglia Bocca dopo che al loro bambino, che all’epoca aveva cinque anni, è stato diagnosticato definitivamente l’autismo, si è rivolta al COMILVA per ricevere delle informazioni sulla possibilità di avere un risarcimento, perché certa che la vaccinazione fosse la causa di tutto.
Inizialmente, per cercare di capire perché il bambino piangeva per ore tutte le notti, rifiutava di mangiare tutto eccetto il pane, non riusciva a stare fermo e a concentrarsi e non guardava più negli occhi, hanno deciso di ricoverare Valentino presso un Istituto di Ricerca presso Milano, in Lombardia, clinica rinomata in tutto il mondo.
Dopo 14 giorni di test genetici per escludere una eventuale connessione familiare con la malattia, un neurologo ha messo per iscritto la diagnosi. “Ci hanno dato una grossa cartella con il nome di Valentino stampato sopra con la parola ‘autismo’,” ricorda mamma Antonella. “ Avevamo avuto il sospetto che di autismo si trattasse, ma tutti i medici e gli specialisti che lo avevano visitato non lo avevano espresso chiaramente”.
 Il padre Maurizio aggiunge: “Quando parlavamo dei nostri sospetti sul vaccino MPR e raccontavamo come Valentino fosse stato un bambino normalissimo e felice prima del vaccino, questi medici ci guardavano come fossimo dei visionari.”
Mentre parlano nel giardino vicino alla loro casa, con Valentino che li tiene entrambi per mano, Antonella e Maurizio  ci raccontano come è iniziato il loro incubo.
La coppia era sposata da un anno quando, nel 2002, è nato Valentino. Tutto era andato bene e loro erano entusiasti di tornare a casa con il loro bambino. 

Antonella, che lavora come impiegata part-time in una azienda tessile, e Maurizio, geometra presso un’azienda costruttrice di infrastrutture, hanno sempre accompagnato entrambi Valentino a tutti gli appuntamenti del calendario vaccinale.
Era uno degli ultimi giorni di Marzo del 2004 quando al bambino venne somministrato l’MPR. Valentino, diceva già “Mamma” e “Papà”, muoveva già i primi passi e le due nonne erano incantate dalla sua voglia di comunicare.
I genitori hanno posticipato di un mese il vaccino MPR (normalmente somministrato a 13 mesi) perché Valentino aveva avuto un brutto episodio di gastroenterite virale, che era stato segnalato alla pediatra. 
Antonella aveva informato anche il medico che materialmente fece il vaccino dell’episodio e chiese se era il caso di vaccinare Valentino. Il dottore le rispose che non c’era “alcun problema”.
“Dopo l’iniezione ha pianto” ricorda Maurizio. “Ci hanno detto di aspettare mezz’ora nella sala di attesa per essere sicuri che andasse tutto bene e, quando i medici ci hanno avvisato che potevamo andare, siamo tornati a casa“.
Se ne sono andati, inconsapevoli che da quell’istante le loro vite sarebbero cambiate per sempre.
Maurizio continua: “Pochi giorni dopo, Valentino ha smesso di usare il cucchiaio per mangiare. Abbiamo iniziato a doverlo imboccare. Sembrava fosse tornato improvvisamente indietro nello sviluppo”. 
“Era come se fossimo andati a vaccinare il nostro bambino e ce ne avessero dato un altro da portare a casa”. 
“Valentino non era più interessato a quello che stava succedendo intorno a lui. Non riusciva a concentrarsi su nulla”.

Ma il peggio doveva ancora venire. Il bambino non dormiva più di notte. Si svegliava urlando dal dolore. Durante il giorno correva senza fermarsi mai. I suoi genitori erano esausti e non riuscivano a capire cosa stava succedendo.
Maurizio spiega: “Circa due settimane dopo il vaccino ha iniziato ad urlare ogni notte. Si svegliava tre o quattro volte e piangeva. Sembrava di assistere ad una scena del film l’esorcista. Stava molto male e noi non potevamo fare nulla per consolarlo”. 
I Genitori hanno informato di quanto stava accadendo i medici. 
“Non volevamo essere troppo apprensivi, ma chi ci ascoltava sembrava non capire la gravità della situazione” aggiunge Antonella. “Ci hanno consigliato solo una crema lenitiva da mettere sulla pelle di Valentino”.
Dopo sei mesi senza alcun miglioramento e seguendo trattamenti inefficaci, hanno portato Valentino al pronto soccorso dell’ ospedale, più volte. 
Per la prima volta Antonella ha accennato che il vaccino MMR poteva essere stato la causa scatenante di quella situazione. “Mi hanno risposto che non era possibile”, racconta. Disorientata, la coppia ha continuato a cercare una spiegazione di quella situazione. Valentino intanto urlava ancora di notte ed era iperattivo durante il giorno.
Quando aveva quasi due anni e mezzo (14 mesi dopo il vaccino), i genitori hanno contattato un neuropsichiatria (una dottoressa) per una visita specialistica e hanno ribadito anche in quella occasione che il loro bambino era cambiato dopo la vaccinazione.
Antonella ricorda: “Lei non ha scritto quello che le stavo dicendo. Ha minimizzato la situazione, anche se ha riconosciuto che il bambino non si stava sviluppando in modo normale per la sua età. Ma lei non poteva darci alcuna motivazione e ha supposto che poteva essere una situazione temporanea in un bambino così piccolo …”,
Disperati, i genitori hanno cominciato a informarsi autonomamente. Improvvisamente, dopo aver letto di esperienze di altri genitori, hanno iniziato a convincersi che Valentino poteva essere affetto da autismo. Dopo la conferma della diagnosi della clinica pediatrica di Milano e non avendo alcuna indicazione riguardo il trattamento dei dolori fisici che Valentino manifestava, hanno incontrato, la settimana successiva, un famoso medico bolognese che ha prescritto una dieta al bambino, senza latte e senza glutine. “Entro una settimana, Valentino è tornato a dormire di notte e a non urlare più dal dolore”, ci racconta Maurizio.
“Ha poi ricominciato a guardarci negli occhi per la prima volta dopo la vaccinazione. Ha ripreso ad alimentarsi normalmente .Il progresso era lento, ma alla fine c’era qualche speranza”. Purtroppo, era troppo tardi per trovare una cura per un completo recupero di Valentino. Oggi ha nove anni, non riuscirà mai più a condurre una vita normale, e avrà bisogno di cure per il resto dei suoi giorni.
Tuttavia, la Sentenza del Tribunale di Rimini ha portato ai suoi genitori un po’ più di conforto, perché, per la prima volta è stato affermato pubblicamente che la vaccinazione MMR ha causato l’autismo del loro bambino.
Nel Regno Unito, questo tanto discusso collegamento non è mai stato stabilito da un tribunale. Nel 2010, un ragazzo di nome Robert Fletcher ha ricevuto 90.000 sterline dal programma governativo di risarcimento per i gravi danni cerebrali provocati dalla vaccinazione MMR. Ma non aveva l’autismo.
Negli Stati Uniti, quasi 5.000 famiglie accusano il vaccino MMR di aver provocato l’autismo dei loro figli, nonostante le continue rassicurazioni del mondo medico e scientifico che ci sia evidenza di ciò. 
Nel 2008, a una bambina di nome Hannah Poling sono stati assegnati 1,5 milioni di dollari come risarcimento da parte del governo degli Stati Uniti. Un tribunale aveva riconosciuto che la sua condizione autistica era stata causata da nove vaccini somministrarti in un solo giorno (compreso l’MMR). Ma la corte aveva affermato anche che Hannah aveva un disordine mitocondriale latente, e che la sua condizione era stata aggravata dalle vaccinazioni, manifestandosi in seguito come autismo.
La sentenza italiana ha importanti implicazioni per l’Inghilterra per una serie di motivi. In primo luogo, la vaccinazione somministrata a Valentino – denominata MMR II – contiene gli stessi principi attivi contro il morbillo, parotite e rosolia e gli stessi quantitativi della MMRVaxPro, uno degli unici due vaccini MMR autorizzati nel Regno Unito che viene utilizzato su centinaia di migliaia di bambini ogni anno. (Prima dell’introduzione del MMRVaxPro nel 2006, MMR II era stato usato dal 1988 anche nel Regno Unito).
La composizione analoga è stata confermata dal “Green Book”del Dipartimento di Sanità – una sorta di guida per i medici sulla vaccinazione contro le malattie infettive – e da informazioni precisi sui vaccini MMR rilasciate dall’Agenzia europea del farmaco EMA”. In secondo luogo, nel Regno Unito, come per l’Italia, la vaccinazione MMR non è obbligatoria.
Tuttavia, il Giudice, nel caso di Valentino, ha affermato che, poiché il Governo Italiano, attraverso il Ministero della Salute, raccomanda caldamente la vaccinazione dei bambini contro morbillo, parotite e rosolia, lo Stato deve assumersi la responsabilità per il danno irreversibile causato a Valentino.
La posizione del Giudice è stata poco tempo dopo confermata dalla Corte Costituzionale (l’equivalente della Corte Suprema inglese), che ha stabilito che il Governo Italiano deve pagare gli eventuali risarcimento per i bambini danneggiati dalle vaccinazioni anche se queste non sono obbligatorie ma solo raccomandate.
Oggi, Antonella e Maurizio credono che questo sia profondamente giusto per le famiglie. “Le autorità sanitarie ci hanno fortemente raccomandato di vaccinare il nostro piccolo Valentino”, ricorda Antonella.
“Ci sono arrivate numerosissime lettere di invito da parte dell’Azienda Sanitaria. Hanno iniziato ad arrivare quando aveva tre mesi. Le lettere che ci sono state inviate, così come a tantissimi altri genitori, ci hanno fatto sentire in obbligo di vaccinare il nostro bambino con l’MMR per proteggerlo da una malattia definita terribile”.
Non sapevano, purtroppo, che poco dopo la vaccinazione il loro bambino avrebbe improvvisamente sviluppato una condizione di gravissima disabilità irreversibile. 
In Inghilterra i medici non spiegano come mai i sintomi di autismo emergono improvvisamente e inspiegabilmente in un periodo che coincide con la somministrazione dell’MMR.
La maggior parte dei medici continua a sostenere che questo collegamento è temporale e che non c’è nessuna evidenza medico scientifica di un nesso con la vaccinazione.
Il Dipartimento della Salute insiste: “l’MMR rimane la migliore protezione contro morbillo, parotite e rosolia, è riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità come un vaccino sicuro e c’è una grande quantità di studi che dimostrano come i bambini che hanno ricevuto il vaccino MMR non sono più a rischio di autismo rispetto a quelli a cui non è stato somministrato“.
Tuttavia, la Sentenza italiana suggerisce chiaramente che questo importante dibattito è lontano dall’essere concluso.
[Fonte DailyMail e COMILVA] 

Sistema immunitario: le 11 cause che lo distruggono

L’habitat, gli alimenti, i farmaci assunti e lo stile di vita, possono incidere negativamente sul nostrosistema immunitario. Avere un’idea delle modalità con cui ciò accade può fare una notevole differenza nella prevenzione di molte patologie.
1. Zuccheri
Il saccarosio deprime il sistema immunitario e drena minerali preziosi dall’organismo. Anche in piccole dosi lo zucchero è dannoso per la salute. Assumere 100 grammi (8 cucchiai) di zucchero, equivalenti a circa due lattine di una bibita, può ridurre del 40% l’attività germicida dei nostri globuli bianchi. L’effetto di depressione immunitaria provocato dallo zucchero ha inizio circa 30 minuti dopo l’assunzione e dura fino a cinque ore. Al contrario l’ingestione di carboidrati complessi o amidi non produce alcun effetto sul sistema immunitario. Se si assume zucchero di mattina, pomeriggio e sera, l’organismo resta cronicamente in uno stato di caos che alla lunga diventa nocivo. Inoltre, lo zucchero è un killer di nutrienti, cioè provoca la non assunzione di sostanze nutritive! Alcuni nutrienti sono neutralizzati dallo zucchero nel processo metabolico.
2. Carenza di sonno
Avrete notato che la scarsa quantità di sonno comporti un incremento delle probabilità di contrarre raffreddori o altre infezioni. La carenza di sonno può causare un incremento di produzione dell’ormone dello stress, e maggiore predisposizione alle infiammazioni. Anche se i ricercatori non sono esattamente certi di come il sonno riesca a rinsaldare il sistema immunitario, è appurato che fare almeno sette ore di sonno ogni 24 sia un grande aiuto per la conservazione di una buona salute. La carenza di sonno inoltre influisce negativamente sulla secrezione di melatonina. La melatonina è una potente barriera contro i radicali idrossili e due volte più efficace della vitamina E contro i radicali perossidici.
3. Vaccini
Contrariamente al parere di molti medici, i vaccini indeboliscono il sistema immunitario, piuttosto che fortificarlo(v. correlati). Non di rado contengono sostanze chimiche e metalli pesanti come mercurio e alluminio, cioè agenti immuno-depressivi. Il mercurio provoca cambiamenti nell’attività dei linfociti, diminuendone la vitalità. I vaccini inoltre alterano alcuni equilibri a livello di anticorpi, proprio come accade nelle patologie comprese sotto il nome di AIDS. Il nostro sistema immunitario si sovraccarica per fare fronte a sostanze estranee come i metalli pesanti, mentre i virus sono liberi di riunirsi in una comunità, crescere e moltiplicarsi. È un po’ come cercare di nuotare dopo essere stati incatenati e ammanettati.
4. Farmaci
Man mano che la ricerca progredisce, viene fuori che centinaia di farmaci accrescono la suscettibilità alle infezioni e deprimono le funzioni immunitarie. I ricercatori hanno osservato una riduzione delle citocine (ormoni messaggeri del sistema immunitario) in un numero significativo di consumatori di antibiotici. Molti farmaci ostacolano gli effetti suscitati dalla sinergia tra le cellule immunitarie ed i tessuti e gli organi deputati alla difesa dell’organismo da malattie, infezioni e virus. La maggior parte dei farmaci contengono anche un elevato livello di specifiche tossine che decimano i batteri benevoli intestinali, i quali sono una fonte primaria di protezione dell’organismo umano. Di conseguenza, l’uso a lungo termine di farmaci è associato ad una maggiore frequenza e durata delle infezioni.
5. Alcol
È ormai cosa assodata che il consumo abituale a lungo termine di alcol produca gravi conseguenze nella salute fisica e mentale delle persone. Bere un paio di bicchieri di vino al giorno è generalmente considerato un buon modo per aiutare la salute cardiovascolare e del cervello. Ma un studio della Rutgers University ha indicato che il consumo costante possa ridurre del 40% la produzione di cellule cerebrali in un adulto. L’alcol inoltre nuoce alla capacità del sistema immunitario di combattere infezioni e malattie. Il consumo eccessivo di alcol alla lunga conduce alla deficienza immunitaria in due modi: carenza nutrizionale e riduzione dei globuli bianchi. L’alcol altera la metabolizzazione dei nutrienti a causa dei danni che causa alle cellule nel tratto digestivo, e interferisce con la secrezione di alcuni enzimi necessari alla digestione. L’alcol può anche impedire l’assorbimento di importanti vitamine al livello epatico.
6. Cereali raffinati
I cereali raffinati come la farina bianca, il riso istantaneo, la pasta arricchita e molti tipi di fast food contengono poche sostanze nutritive e poche fibre rispetto alle controparti integrali. Un consumo prolungato eccessivo di cereali raffinati e cibi altamente trasformati contenenti pesticidi, additivi chimici e conservanti può indebolire il sistema immunitario e predisporre ad alcune malattie croniche. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha appurato che nelle 5 ore successive l’ingestione di 100 grammi di alimenti trasformati la capacità battericida dei globuli bianchi si riduca notevolmente. La nostra dieta moderna fatta di prodotti alimentari trasformati, take away e pasti da microonde potrebbe essere concausa del forte incremento delle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, ma anche dell’alopecia, dell’asma e degli eczemi.
7. Stress cronico
Un lieve livello di stress può giovare all’organismo. Il modo di gestire, reagire e affrontare lo stress è un fattore importante per la salute. Molte persone ignorano che il livello di stress abbia una grande influenza sull’efficienza del nostro sistema immunitario. Lo stress cronico incrementa i livelli di cortisolo, e ciò riduce la produzione di prostaglandine ‘buona’. Lo stress cronico può rendere più soggetti a raffreddori e influenze stagionali, e può concorrere a problemi di salute più gravi, come patologie cardiache, diabete e altre malattie. Praticando attività di riduzione dello stress come lo yoga, la meditazione e le risate, è possibile evitare che l’organismo entri in uno stato di stress cronico.
8. Carenza di vitamina D
Quando la vitamina D (v. correlati) si lega ad alcuni specifici recettori, si innesca una catena di eventi in cui molti agenti patogeni, ad esempio le cellule tumorali, sono neutralizzati. La carenza di vitamina D può quindi indebolire questo sistema, con susseguente incremento delle probabilità che la malattia si sviluppi. È uno dei motivi per cui le persone che vivono nei pressi dell’equatore hanno un’incidenza molto inferiore (o assente) di molte malattie. Benché la vitamina D possa essere assunta mediante alcune limitate fonti alimentari, il miglior modo di sintetizzarla è l’esposizione diretta al sole durante i mesi primaverili ed estivi. 30 minuti di esposizione a torso nudo nei mesi più caldi equivalgono a circa 10.000 unità (UI) di vitamina D.
9. Disidratazione
La disidratazione cronica può influire in molti modi sullo sviluppo di malattie croniche. Alcune evidenze indicano che la disidratazione possa essere correlata alla suscettibilità ad alcune specifiche forme tumorali. È di vitale importanza mantenere un buon livello di idratazione per supportare la eliminazione dei sottoprodotti di qualsiasi malattia e aiutare il sistema immunitario a combattere le infezioni. La disidratazione può influenzare la vostra energia, il vostro sonno e la vostra capacità di espulsione delle tossine dal’organismo.
10. Ansia e paura
Le emozioni negative possono pregiudicare le funzioni dell’organismo. Come nel caso dello stress, se cronicizzate le emozioni negative comportano un drammatico incremento del livello di cortisolo. I rischi della vita moderna agiscono come una morsa sull’immaginazione della gente. I sociologi la chiamano Fenomenologia della Società del Rischio, descrivendola come una cultura sempre più preoccupata da minacce di ogni tipo, sia reali che percepite, ma di certo interiorizzate. La paura crea un senso di urgenza nel corpo e stimola la reazione del sistema simpatico. L’ansia e la paura influenzano l’intero stato di salute del corpo, i livelli ormonali e il modo in cui le nostre cellule immunitarie sono in grado di difenderci.
11. Additivi alimentari industriali e tossine
Additivi e coloranti usati dall’industria alimentare sono tra le principali cause diADHD, asma, cancro e molte altre malattie, in quanto responsabili della creazione un ambiente tossico per la nostra salute. Ogni anno i produttori di alimenti integrano 15.000.000 di dollari di coloranti alimentari artificiali nei cibi americani – e tale stima ha preso in considerazione appena otto diverse varietà di cibo, secondo quanto affermato dal Centro per la Scienza nell’Interesse Pubblico (CSPI). Oltre a tumori, malformazioni congenite e reazioni allergiche, le miscele di tossine alimentari industriali possono causare malattie autoimmuni.
Autore: M. Chan / Articolo originale: preventdisease.com / Fonte: anticorpi.info

Sequestrò beni per 800milioni di euro

Sequestrò beni per 800milioni di euro alla criminalità Laziale.Poliziotto costretto al congedo

poliziotto(Foto : twitterare.altervista.org)

Non ci sono dubbi,è LA MAFIA CHE COMANDA L’ITALIA!La storia di un poliziotto costretto al congedo DALLA POLIZIA STESSA dopo aver messo in seria difficoltà criminalità e politica del basso Lazio.

Era il poliziotto che combatteva la criminalità organizzata nel litorale laziale. Aveva sequestrato un tesoro ai clan, guadagnando numerosi encomi. Poi è caduto in disgrazia, fino a ricevere una sanzione disciplinare poi annullata dal Tar. Ma ora l’investigatore ha abbandonato la divisa. La denuncia dell’Anip-Italia sicura Regionale per il Lazio.
Alle forze dell’ordine, che combattono il crimine senza più mezzi né risorse, rimangono gli uomini, ma se poi neanche questi vengono messi in condizione di lavorare, allora tanto vale andare tutti a casa”. Parola di Filippo Bertolami, vice questore e segretario regionale per il Lazio del sindacato di polizia Anip-Italia Sicura, che denuncia “uno strano caso” avvenuto all’interno della Questura di Latina: “Una storia tutta da chiarire perché sembra un vero e proprio caso di mobbing”.
La vittima è uno di quegli sbirri che da soli portano avanti il lavoro di un intero ufficio: il sostituto commissario per oltre quattro anni si è occupato, praticamente da solo, delle cosiddette misure di prevenzione, e cioè i sequestri e le confische di capitali, beni mobili e immobili di presunti esponenti delle organizzazioni criminali che infestano il basso Lazio, territorio ad alta densità mafiosa. A parlare sono i risultati: 800 milioni di euro sequestrati e una carriera impreziosita da premi ed encomi vari sul suo operato. Ma non è bastato. Prima l’isolamento, poi la sanzione disciplinare e infine il trasferimento in un altro ufficio. “Una tecnica che ha funzionato – prosegue il sindacalista – tant’è che Carlo (nome di fantasia, ndr) alla fine è stato costretto a lasciare la Polizia di Stato”. 

Di Maio:

Di Maio: ‘Non perdonerò mai Matteo Renzi per quello che sta facendo ai miei coetanei’

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera dei Deputati e parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha attaccato duramente il premier Matteo Renzi per la politica del lavoro del suo governo. Di seguito il messaggio:
LA RIVOLUZIONE GENTILE DELLA GENTE COMUNE
Non perdonerò mai Matteo Renzi per quello che sta facendo ai miei coetanei. Lui che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, mette mano e bocca sui contratti di lavoro. Che rabbia.
Il contratto a tempo indeterminato con il suo jobs act è diventato a tempo determinato. Alla mia generazione è rimasto solo il crepacuore, a tempo indeterminato. Le aziende stanno convertendo i vecchi contratti precari in nuovi contratti precari, che facendosi beffa di noi, hanno anche il coraggio di chiamare a “tempo indeterminato”. E il PD se ne vanta anche?
Vogliono creare lavoro precarizzando, ma così si crea solo depressione sociale, frustrazione, avvilimento. Ho smesso di credere che questo Governo possa tagliare soldi pubblici dagli sprechi e abbassare le imposte, oppure che possa fare Microcredito a quelle imprese a cui le banche hanno chiuso i rubinetti. Non credo più che questa gente sia al servizio del bene, ormai da tempo.
Molti mi chiedono cosa mi spinga ad andare avanti ogni giorno senza scoraggiarmi, mantenendo la calma e restituendo puntualmente la metà del mio stipendio o rinunciando a tutti i privilegi.
La mia motivazione è una: quando andremo al Governo noi, non importa quante leggi vergogna avranno creato questi sciacalli, basteranno 7-8 giorni per rottamarle tutte. Non c’è più necessità ed urgenza che quella di abolire la Legge Fornero, l’Irap o il Jobs Act. Sarà una rivoluzione gentile della gente comune, di chi ha sempre vissuto onestamente e vuole cambiare le cose democraticamente. Sarà l’Italia della bellezza, contro l’Italia dei falsi e degli ipocriti. E noi abbiamo un vantaggio, i giovani (d’età o nello spirito) stanno con noi. E’ solo questione di tempo. Quando accadrà io voglio esserci“.
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Strage Airbus, l'ultima decisione coraggiosa del comandante: non avvertire i passeggeri della morte in arrivo

Strage Airbus, l'ultima decisione coraggiosa del comandante: non avvertire i passeggeri della morte in arrivo

di Paolo Ricci Bitti
​Ci ha messo pochi istanti, il comandante Patrick Sonderheimer, per capire che non aveva più di 5 minuti per prendere la decisione più terribile della sua vita di quarantenne, sposato, due figli, 10 anni di carriera, 6mila ore pilotando aerei civili. Che non era come tentare di salvare la vita ai 144 passeggeri e agli altri quattro componenti dell’equipaggio della GermanWings.
No, il comandante aveva già capito che non c’era più nulla da fare: quella discesa, per quanto non brusca, per quanto così simile al “finale” di ogni aereo all’avvicinarsi dell’aeroporto, stava portando l’Airbus 320 del volo 4U9525 a schiantarsi a 700 kmh contro le alpi francesi, come voleva il copilota Andreas Lubitz.

Dopo aver cercato in ogni modo, con la forza della disperazione e anche con l’aiuto di un estintore, di sfondare la porta della cabina di pilotaggio ben sapendo che non sarebbe stato possibile perché quelle porte sono fatte apposta per resistere pure a questi tentativi, il comandante doveva decidere se tenere per sé e l’equipaggio la paura della morte in arrivo oppure se coinvolgere anche i 144 passeggeri, alcuni dei quali, magari quelle delle prime file, qualcosa avevano cominciato a temere sentendo quella concitazione.
La tendina tra l’anti-cabina e la zona passeggeri della fusoliera non basta ad attutire rumori e angosce così forti.
Sarebbe servito a qualcosa ordinare ai passeggeri di rannicchiarsi nella posizione fetale, come ti fanno vedere nei cartoncini davanti al sedile o nei video prima del decollo? A niente, proprio a niente. Sarebbe servito solo a spargere la paura a tutti i passeggeri, anche a quelli che dormivano o a quelli più piccoli, che non erano ancora in grado di capire la tragedia. Un po’ alla volta, solo i viaggiatori vicini ai finestrini avrebbero infine visto le montagne avvicinarsi troppo: qualcuno avrebbe urlato, qualcun altro avrebbe tirato fuori il cellulare come probabilmente aveva già fatto lo stesso comandante Sonderheimer o una delle hostess. Al momento non sappiamo se qualcuno sia effettivamente riuscito a passare dalla modalità ”aereo” a quella normale per inviare un sms, per chiamare un familiare, per lanciare un inutile allarme. Magari salterà fuori nei prossimi giorni che qualcuno ci è riuscito.

Da quello che si è sentito finora dalle registrazioni della scatola nera, il comandante di Dusseldorf con 6mila ore di volo ha scelto fino all’ultimo di mantenere il più possibile i passeggeri nell’inconsapevolezza della morte in arrivo. Ha scelto di aiutare i passeggeri a morire nel modo più dolce consentito. Di colpo, senza avere il tempo di provare paura. Un istante guadagnato alla vita per ogni istante sottratto al terrore.
L’ultima manovra, la più bella, del comandante Sonderheimer.
Giovedì 26 Marzo 2015, 17:16 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 18:46
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