domenica 1 settembre 2013

CANCRO

E’ ufficiale: lo stress diffonde il cancro Lo stress pare sia proprio collegato alla maggiore diffusione del cancro, grazie all'attivazione di uno specifico gene che inganna il sistema immunitario. Foto: ©photoxpress.com/Jaimie Duplass Nell’insorgere e diffondersi del cancro pare giochi un ruolo fondamentale un gene associato allo stress che si trova comunemente nelle cellule e che può attivare una risposta anomala da parte del sistema immunitario. Lo studio LM&SDP Potrebbe essere un gene chiamato ATF3 il collegamento tra stress e cancro. E a suggerirlo è un nuovo studio a cura dei ricercatori della Ohio State University. Che potesse esserci una correlazione tra stress e cancro lo avevano già supposto da tempo gli scienziati che si occupano di questo problema, tuttavia nessuno era stato in grado di individuare un nesso reale tra i due. Oggi, gli scienziati statunitensi hanno fatto un passo avanti trovando nel gene ATF3 la possibile chiave per lo sviluppo, la diffusione delle metastasi e la causa di morte per cancro. Il gene ATF3 è già noto ai ricercatori per essere attivato o espresso in tutti i tipi di cellule in risposta a condizioni di stress. In circostanze normali, l’attivazione dell’ATF3 può originare la morte (apoptosi) di cellule normali e benigne in presenza di fattori di stress – per esempio l’irraggiamento e la mancanza di ossigeno – se l’organismo ritiene che questi possano aver irrimediabilmente danneggiato le cellule. Però, in questo caso avviene che le cellule del sistema immunitario agiscano in modo irregolare fornendo vie di fuga per il tumore che si può così diffondere in altre parti del corpo. «E’ un po’ come quello che disse Pogo: “Abbiamo incontrato il nemico, e questo siamo noi” – spiega Tsonwin Hai, professore di biochimica molecolare e cellulare presso la Ohio State University e autore senior dello studio – Se il tuo corpo non aiuta le cellule tumorali, queste non possono diffondersi. Quindi, in realtà, il resto delle cellule nel corpo aiutano le cellule tumorali a muoversi, ad aprire bottega in siti distanti. E uno dei temi comuni qui è proprio lo stress». Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Investigation e mostra come il prof. Hai e colleghi hanno collegato l’espressione del gene ATF3 nelle cellule del sistema immunitario ai peggiori risultati tra un campione di quasi 300 pazienti con cancro al seno. Hanno poi proseguito con studi su modello animale e hanno scoperto che nei topi privi del gene ATF3 le metastasi del cancro non si erano estese fino ai polmoni, cosa che invece avveniva nei topi normali che potevano attivare l’ATF3. Secondo i ricercatori, questo gene dello stress potrebbe un giorno divenire l’obiettivo di un farmaco per combattere le metastasi del cancro, se ulteriori studi confermeranno questi risultati. «Le cellule tumorali erano sempre le stesse – sottolinea Hai – ma abbiamo avuto diversi ospiti. I tumori primari erano simili in termini di dimensioni, ma solo nell’ospite in grado di esprimere l’ATF3 (il gene dello stress) le cellule del cancro hanno metastatizzano in modo efficiente. Questo suggerisce che la risposta allo stress da parte dell’ospite può aiutare il cancro a metastatizzare». «Se il corpo è in perfetto equilibrio, non è un gran problema. Quando il corpo è sotto stress, questo cambia il sistema immunitario. E il sistema immunitario è una lama a doppio taglio», conclude Hai.

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