martedì 23 luglio 2013

vaticano

La lobby vaticana si è attivata per screditare papa Francesco

papa 3
All’interno delle mura leonine sono iniziate le grandi manovre.
E’ bufera su un prelato dai “trascorsi scandalosi”, rientrato in Vaticano per occuparsi dello Ior. Si tratta di monsignor Battista Ricca, un passato alla nunziatura apostolica in Uruguay, un presente su una delle poltrone chiave della banca vaticana, dove è in corso una battaglia senza esclusione di colpi.
Papa Bergoglio riponeva la sua fiducia nel prelato, lo aveva richiamato prima come direttore della residenza di via dela Scrofa dove alloggiava l’arcivescovo di Buenos Aires durante le sue visite a Roma, poi come direttore della Domus Sanctae Martae, dove Francesco ha deciso di alloggiare.
Papa Francesco ha quindi individuato nel prelato le competenze per l’operazione di pulizia dello Ior. Come consuetudine, il fascicolo riguardante Ricca è stato sottoposto all’attenzione del Pontefice, che non vi ha trovato nulla di disdicevole, però una settimana dopo, con una tempistica quantomeno sospetta, sono emersi i trascorsi di Ricca.
Presunte relazioni omosessuali nel periodo trascorso dal prelato alla nunziatura di Montevideo, soprattutto l’intimità di rapporti tra Ricca e un capitano dell’esercito svizzero Patrick Haari, che avrebbe suscitato scandalo nel paese sudamericano, tutto confermato dalle suore che accudivano la nunziatura.
Ricca incappò in altre disavventure, durante un incontro tra omosessuali venne selvaggiamente picchiato tanto che dovette chiamare altri sacerdoti per farsi riportare in nunziatura, pesto e tumefatto.
Confermati questo “trascorsi scandalosi” di monsignor Ricca, il sospetto che qualcuno abbia teso un tranello a papa Francesco è forte.
As

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